Il 17 Giugno 2014 in libreria

“Il noir visto dagli occhi di un bambino che difficilmente si potrà dimenticare.” Francesco Abate

Il 17 Giugno 2014 in libreria

Un bambino speciale
capace di vedere
dove gli altri non sanno guardare.

Una storia che ci insegna
come l’ingenuità sia la chiave
per raggiungere il cuore della natura umana.

ULISSE

Una casa in cima a una collina, nel cuore della Sardegna rurale. È qui che Ulisse vive insieme alla sua famiglia. Ha quasi nove anni e non sopporta la parola che la gente usa per spiegare il suo problema: sordomuto. Lo fa sembrare handicappato, invece lui è solo sordo, capisce tutto benissimo e a scuola è il più bravo. E infatti suo papà non lo prende mai a cinghiate come invece fa con Dede e Betta, che saranno anche più grandi, ma si comportano sempre da perfetti sprovveduti. Neppure lui però immagina che andare al mare di nascosto in una torrida mattina di luglio possa essere la cosa più sciocca che quei due abbiano mai fatto. Fino a quando il fratello Dede torna a casa da solo, e della sorella  Betta non c’è più traccia. Da quel momento la vita di quella famiglia è sconvolta. E mentre gli adulti cercano risposte, Ulisse ha occhi ben aperti su quel che gli accade intorno. Per lui, la scoperta della verità sarà un ingresso forzato nel mondo dei grandi.

La spiaggia delle anime – romanzo

Per chi ama il Giallo/Mystery
È in libreria La Spiaggia delle anime (Gremese Editore).
Un racconto di suspense dove il Mito e la Storia si intrecciano per un “giallo dell’anima”
che esula da tutti gli schemi. Una storia di salvezza e perdizione.
Un libro che spariglia le carte in tavola nel genere narrativo più tradizionale.

Disponibile in libreria
“La spiaggia delle anime” – Gremese Editore, € 7,90 – Collana Crimen

Tutto ha inizio durante l’afosa estate del 1938, in una stanza d’albergo del Dodecaneso, quando un alto ufficiale italiano viene ucciso e il suo assassino porta via una borsa contenente documenti importantissimi. Rivelazioni strategiche. Qualcosa che potrebbe influenzare persino le sorti dell’imminente conflitto bellico. Un gruppo di italiani in vacanza sull’Egeo si ritrova coinvolto, suo malgrado, nella sparizione della borsa e, a bordo di un bellissimo veliero, inizia una logorante guerra psicologica. Chi tra gli ospiti dell’imbarcazione è la spia che si è impadronita dei documenti? La navigazione diventa ben presto un incubo, tra sospetti reciproci e la minaccia di un complotto internazionale… 1978, siamo nello stesso incantevole scenario. Mentre naviga lungo le coste della favolosa Rodi, una coppia spera di risolvere i suoi problemi. I due si salvano da una sciagura e approdano su un’isola sconosciuta, che non risulta tracciata in nessuna carta nautica, ma la cui profanazione porta alla morte… Arriviamo, quindi, ai nostri giorni. Un giovane avvocato compie un viaggio nell’arcipelago greco per sfuggire alle allucinazioni che lo tormentano e che lo vedono protagonista di un oscuro passato a Rodi. All’uomo sembra di rivivere le stesse vicende che hanno insanguinato l’estate del 1938 e quella del 1978. Le sue “visioni” lo conducono a un’isola che custodisce un terribile segreto.

Articoli, recensioni e interviste


25/07/2013 KULTURAL Blog recensione di Angelo Di Liberto

05/06/2013 Quotidiano Sardegna di Fabio Marcello

05/04/2013 Blog 50/50 Thriller di Nico Donvito

03/04/2013 Intervista a Radiolina Sardegna

17/03/2013 Articolo premio Romiti 2013

13/03/2013 Blog: Dusty page in Wonderland di Malitia

05/01/2013 Blog: Sul dorso di un delfino di Giuseppe Marotta

24/12/12 Blog: Uno sputo di cielo di Carlo Defenu

21/12/12 Blog: La contorsionista di parole

18/12/12 Blog: http://ilove-books.blogspot.it/2012/12/recensione-la-spiaggia-delle-anime-di.html

15/12/12 http://www.opinione.org/libri.php

29/11/12 http://vikingobianconero.blogspot.it/2012/11/la-spiaggia-delle-anime.html

24/11/12 http://veiled-mirror.blogspot.it

17/11/12 http://colpidiscena.blogspot.it/2012/11/il-romanzo-rivelazione-del-momento.html

16/11/12 http://www.lovvy.it/cucina/cucina-dautore-roberto-alba-pennette-alle-fave/

18/09/12 http://giozzy76-acquachiara.blogspot.it/2012/09/che-belloleggere.html

10/06/12 (ebook) http://www.librierecensioni.com/libri3/l-ultima-spiaggia-delle-anime-roberto-alba.html

13/05/12 (ebook) http://soleeluna.altervista.org/recensione-a-lultima-spiaggia-delle-anime-di-roberto-alba/?doing_wp_cron=1353755725.5973770618438720703125

20/04/12 (ebook) http://www.i-libri.com/lultima-spiaggia-delle-anime-di-roberto-alba.html.com/lultima-spiaggia-delle-anime-di-roberto-alba.html

26/03/12 (ebook) http://www.ioscrittore.it/doc/67999/sono-un-ioscrittore.htm

Trovi il romanzo in libreria e…

IBS,

Amazon,

La Feltrinelli,

InMondadori,

Libreria Universitaria,

DeaStore,

e in tutte le altre librerie online.

Una mia breve nota sul romanzo:

Il romanzo trae ispirazione dagli studi pubblicati dalla ricercatrice Anne Ancelin Schützenberger nel libro “La sindrome degli antenati…”. La terapista e analista francese spiega il suo originale approccio psicogenealogico alla psicoterapia; documenta singolari casi-studio ed esempi di “genosociogrammi” illustrando come diversi pazienti abbiano acquisito paure all’apparenza irrazionali, difficoltà psicologiche o persino fisiche scoprendo e cercando di comprendere i parallelismi tra la propria vita e quella dei propri avi: anche i ricordi possono essere trasmessi geneticamente.

La tesi della Schützenberger non è l’unica fonte da cui questo romanzo ha tratto preziose informazioni. Nel 1934, Bompiani pubblicò un libro inchiesta del premio Pulitzer H. R. Knickerbocker, “Ci sarà la guerra in Europa?”. L’ineluttabilità della guerra era palese nei contenuti delle interviste ai grandi della Terra, da Mussolini a Churchill, ma non di Hitler. Perché mancava la sua intervista? È sorprendente, oggi, la rilettura di alcune frasi e riflessioni dell’autore, da considerare in assoluto profetiche, inserite nel contesto storico di questo romanzo.

Custodisco questo libro, recuperato da un antiquario, come un cimelio prezioso. Il sottotitolo recita: “Ci sono 6.000.000 di uomini in uniforme!”, non c’è mai stata verità più grande, non ci si arma per organizzare parate.

Il terzo elemento che amalgama i precedenti fornendo al romanzo la giusta dose di suspance, è la rappresentazione del mito di Cynosura e Elice, nutrici di Zeus bambino, figurate da luci che si muovono nelle acque di una sconosciuta isola dell’Egeo, il luogo dei ricordi e dei misteri.

 

L’ultima spiaggia delle anime

E il giorno arrivò.
Eccolo il mio pargoletto digitale, tutto ebook, tutto Byte… prossimamente su carta (si spera prestissimo!).

Il romanzo L’ultima spiaggia delle anime, selezionato al torneo letterario Ioscrittore 2012, è pronto da scaricare e da leggere sul pc o sul vostro eReader. Formatti possibili… tutti (ePub, pdf, Kindle…)
Prezzo promozionale sino al 15 aprile 0,99 centesimi (listino € 4,99)

Una mia breve nota sul romanzo:

Il romanzo trae ispirazione dagli studi pubblicati dalla ricercatrice Anne Ancelin Schützenberger nel libro “La sindrome degli antenati…”. La terapista e analista francese spiega il suo originale approccio psicogenealogico alla psicoterapia; documenta singolari casi-studio ed esempi di “genosociogrammi” illustrando come diversi pazienti abbiano acquisito paure all’apparenza irrazionali, difficoltà psicologiche o persino fisiche scoprendo e cercando di comprendere i parallelismi tra la propria vita e quella dei propri avi: anche i ricordi possono essere trasmessi geneticamente.

La tesi della Schützenberger non è l’unica fonte da cui questo romanzo ha tratto preziose informazioni. Nel 1934, Bompiani pubblicò un libro inchiesta del premio Pulitzer H. R. Knickerbocker, “Ci sarà la guerra in Europa?”. L’ineluttabilità della guerra era palese nei contenuti delle interviste ai grandi della Terra, da Mussolini a Churchill, ma non di Hitler. Perché mancava la sua intervista? È sorprendente, oggi, la rilettura di alcune frasi e riflessioni dell’autore, da considerare in assoluto profetiche, inserite nel contesto storico di questo romanzo.

Custodisco questo libro, recuperato da un antiquario, come un cimelio prezioso. Il sottotitolo recita: “Ci sono 6.000.000 di uomini in uniforme!”, non c’è mai stata verità più grande, non ci si arma per organizzare parate.

Il terzo elemento che amalgama i precedenti fornendo al romanzo la giusta dose di suspance, è la rappresentazione del mito di Cynosura e Elice, nutrici di Zeus bambino, figurate da luci che si muovono nelle acque di una sconosciuta isola dell’Egeo, il luogo dei ricordi e dei misteri.


IL ROMANZO…

Agosto 2009. Valerio è un avvocato di successo, single per scelta, cinico per natura. Spinto da un richiamo senza nome, intraprende quasi per caso un viaggio a Rodi. Non può sapere che in quell’isola è custodito il segreto del suo passato e l’origine delle sue notti insonni.
Agosto 1978. Luisa e Carlo sono due giovani sposi in crisi che hanno riposto in un viaggio in barca a vela per l’Egeo le ultime speranze di salvare il loro matrimonio. Neanche loro possono immaginare che ciò che troveranno in quel mare cambierà per sempre il corso delle loro vite.
Agosto 1938. L’omicidio di un alto ufficiale fascista, una scritta misteriosa impressa per sempre sul suo corpo e una crociera per le isole greche che assumerà contorni sempre più inquietanti: nessuno dei passeggeri sa ancora che la meta del loro viaggio è la chiave del loro domani.
La notte di San Lorenzo, attraverso la storia, continua a ricadere su un’isola di luci misteriose, teatro di miti antichi. E continua a ospitare e sconvolgere le storie di uomini di ogni tempo giocando con le trame dei loro destini.

Dove acquistarlo:
Il libraio (con anteprima)
IBS
Amazon
Bookrepublic
Bol.it
Libreriauniversitaria
Feltrinelli
MediaWorld (con anteprima)

e in tutti gli altri, sono troppi…

Aspetto i vostri commenti

Nel paese che nessuno sa

A volte capita. Ultimamente un po’ troppo spesso. Ma sono le cose della vita.

Sapevo di un treno che sarebbe partito a marzo. Mi sono preparato per bene: carta, penna e speranza. Poi nell’attesa ho aggiunto pazienza. Oggi il treno si è fermato. Il fumo denso della locomotiva scalciava con sbuffi pesanti. Avvolgeva i miei pensieri: ero alla stazione, molti non ci sono arrivati, sono stato bravo, io ero uno dei trenta, dei fortunati. Ma sono saliti in quattro. Io non ho trovato posto, però il macchinista ha sorriso. «Alla prossima!»

Cercavo di capire quanto fossi deluso per non essere riuscito a prendere quel treno. Quasi lo potevo toccare. Ho sentito il profumo d’inchiostro e visto sfilare, sui binari, pagine piene di sogni, mentre si allontanava…

Sono deluso? No.

Bugiardo. Sono un bugiardo.

Auguri ai nuovi passeggeri, sono stati fortunati, erano davanti alla carrozza libera per un puro caso del destino.

Bugiardo, sempre più bugiardo. Sono stati più bravi, più veloci, più attenti… più capaci.

Il fischio della caffetteria sul fuoco mi avvisa che è l’ora. Si ritorna alla solita vita.

Le luci della stazione si spengono e rimango come un idiota a fissare lo schermo, a sorseggiare un amaro che non è mai abbastanza, come se tutta la vita fosse il riflesso di milioni di pixel improvvisamente muti. C’è un posto lontano dalle delusioni? Il paese che nessuno sa. Sta davanti a me, e lo posso toccare.

Basta poco. Accendo il Pc. S’illumina, riprende vita. Un omino in basso sulla destra, mr. Word, sorride. E io non posso lasciarlo solo… c’è una nuova storia che mi aspetta e un nuovo treno che non posso perdere.

Il tempio del sole

Canzone n. 7 - Il tempio del sole
 Tratta dall'album "Sotto un cielo che di notte sembra blu"
 Carica il player e ascolta la canzone >VAI

(C) Illustrazione realizzata dall’amica Stefania Spanò, illustratrice grafica professionista. Visitate la sua pagina.

Il Tempio del sole – Sospiri

Fruga le mie tasche
troverai un sospiro
quello di genti lontane
oltre ai monti ai confini del sole.

Guerrieri senza tempo
troppe spade alzate
l’amore per la guerra
dove sta la pace sulla terra.

Dolore senza mai confini
oltre la vita quanti sospiri
fiumi in piena che vanno a valle
colorati del nostro sangue.

Bimbi persi
mai più trovati
come i sogni dimenticati
oltre ai monti
ai confini del sole
dove i sospiri non hanno valore.

Corre il vento sulla mia pelle
un sospiro mi gela il cuore
saliremo insieme nel tempio
chiederemmo e saranno…  parole!

Prigioni chiuse e buie
sono le tue paure
ha freddo quel sospiro
se non gli stai vicino.

Guerrieri con l’anima pura
oltre le spade non hanno paura
fanno guardia alla porta del tempio
oltre ai monti ai confini del tempo.

Corre il vento sulla mia pelle
un sospiro mi gela il cuore
saliremo insieme nel tempio
chiederemmo e saranno…  parole!

Fruga le mie tasche…

Fruga le mie tasche…

————————————————-
Scritta nel 1998, la canzone riflette le mie sensazioni dopo le terribili stragi di donne e bambini avvenute in Ruanda.
È triste considerare che nulla è cambiato…

Pazienza & Speranza

Pazienza & Speranza.

Tu devi essere paziente. Devi avere pazienza. Ancora un attimo di pazienza… e spera.

Dove finisce la pazienza e inizia la speranza? Se mai,  queste due essenze del nostro “attendere qualcosa” abbiano un senso è plausibile si possano sovrapporre nell’attesa che un atto del destino si sveli.

Io perdo spesso la pazienza ma mai la speranza. Qualcuno potrebbe insinuare che chi vive sperando muore c… ma io sono dell’idea che chi non spera ha pochi sogni da coltivare ed è già morto da un pezzo, e se non è morto ha già un piede nella fossa di sicuro.

Ma in quale angusto angolo della nostra anima si nasconde questo terribile oggetto ansioso che ci fa vivere i giorni in un misto di felicità protesa all’ignoto e ci illude dell’inconsapevolezza dei nostri limiti?

Da nessuna parte. La pazienza è una formula matematica data dal tempo dell’evento sottratto ai minuti necessari perché questo si verifichi, mentre la speranza è che ciò accada veramente. Per ipotesi assurda possiamo verificare che se mancasse la speranza non ci sarebbe la pazienza. Devo constatare, pertanto, che la nostra vita è data dalla formula:

(Vita) = (Pazienza) x (Speranza)

È semplice dedurre che se la pazienza e uguale a zero o viceversa la nostra vita è nulla! Per poter vivere dobbiamo saper avere pazienza e coltivare la speranza.

Sono anche consapevole del fatto che se il valore di pazienza è superiore a uno la vita trascorre nella serenità e ci permette di coltivare speranze migliori. Più alta è la pazienza più speranze possiamo coltivare. Al contrario, se ad aumentare è solo la speranza si vive in stati di profonda ansia. Sperare senza aver pazienza è come pescare senza l’esca. La lenza della vita sarà una lunga attesa senza sostanza.

Lo scrittore e i fedeli seguaci

Mi chiedevo, ma tutti questi fans di scrittori famosi chi sono?

Ho vagabondato tra le pagine facebook di alcuni noti primi della classe e ho fatto un curioso calcolo statistico: visitando le prime pagine dei primi 10 amici di ciascuno, oltre il 50% sono scrittori esordienti, per lo più con pubblicazioni a pagamento (e qui non voglio aggiungere altro perché conoscete il mio pensiero). E gli altri chi sono? Amici di quest’ultimi, ancora più esordienti dei primi… non hanno ancora pagato!

Non parliamo delle pagine facebook dedicate alla lettura: “il libro che ho letto”, “consigliami un libro”, “leggimi o fulminami”, o “libri che più libri non si può”; lì di lettori manco l’ombra, sono solo scrittori che presentano ad altri scrittori le loro opere: morale della favola impossibile vendere un libro. Perché si sa: lo scrittore esordiente cerca di vendere il suo capolavoro ma non compra quello di altri esordienti considerati “cacca”… sarebbe cattiva concorrenza, o no? Quanti partecipanti di IoScrittore hanno acquistato un ebook? È meglio non conoscere la risposta. Mi deprimerei. Sta di fatto che per REGALARE il mio piccolo ebook “Buona fortuna” mi sono dovuto inventare strade nuove. Mettere un post in queste pagine di “scrittori” camuffati da lettori è tempo perso: risultato zero di zero.

Ma se i lettori ci sono, dove sono? I lettori si nascondono bene, hanno paura! L’esordiente, e ancor di più quello a pagamento, è un cacciatore di rara destrezza. Dato che ha pagato dai 700 ai 3000 euro per la STAMPA della sua opera deve vendere per recuperare i soldi. Per questo non esita, s’insinua come un camaleonte camuffandosi e assumendo loquaci sembianze. La più gettonata è quella del critico letterario che ha letto solo classici, perché la letteratura moderna fa schifo. Gli “oggetti” ideali del suo denigrare sono: Fabio volo, Moccia, Faletti, Carrisi, Tamaro. Questi non sanno scrivere, solo il volere del Dio editore li ha fatti salire sull’olimpo delle classifiche. Lui consiglia Eminguei perché è l’unico nome famoso che ricorda, che se avesse solo leggiucchiato “Il vecchio e il mare” capirebbe che un esordiente che oggi si permette di scrivere in quel modo verrebbe chiamato da una casa editrice per essere bruciato vivo, o affogato, a scelta (e qui mi assumo tutte le responsabilità del caso).

Basta non ne posso più, mi arrendo. Il lettore vero legge e critica con il cuore, quello finto s’imbroda di un sapere che è rituale tipico degli sfigati. Alleluia!

E adesso dedichiamoci a cose serie.

Conosco personalmente uno scrittore affermato, che sento spesso, mi ha aiutato? Direi di sì. Come? Leggendo i suoi libri. Lo so che non vi aspettavate questa risposta, ma è proprio così. Gli scrittori odiano a morte chi si prostra ai loro piedi chiedendo con suppliche stucchevoli: “Sa, ho scritto alcune cose, vuole leggerle?”. Il loro “sì” servirà solo per levarvi dalle palle. Però io sono stato fortunato, lui si è incuriosito a tal punto che un giorno… «Roberto, perché non mi mandi qualcosa di tuo?». Sono cascato dalla sedia preso da una tachicardia fulminante. Non sapevo cosa fare e soprattutto cosa fargli leggere. Ho impacchettato il primo capitolo del mio primo romanzo. Ho atteso due giorni e ricevo un email. Per i curiosi questa è stata la sua risposta:

Caro Roberto,
ho letto e sarò molto sincero, nel bene e nel male.
L’idea mi piace molto, oltretutto è raro che un italiano si “getti” in qualcosa di epico.
leggo manoscritti a decine e il più delle volte li getto via per l’estremo minimalismo delle storie
che non interessano nessuno.
I dialoghi sono fatti bene, hanno ritmo e sono efficaci.
Meno la parte descrittiva che talvolta cade in quello che è lo “spiegone”,
ovvero lo scrivere di particolari (tipo altezza, età, etc etc) che non servono, che
potrebbero essere “mostrati” dopo e che invece appesantiscono la lettura.
L’inizio è molto bello ma i capitoli relativi ai vari personaggi che si ritrovano
a […] sono troppo lunghi e ripetitivi. Anche in questo caso
ne basterebbero un paio e poi gli altri raccontati “a posteriori”.
Vi sono inoltre diverse “ingenuità” di scrittura in alcuni termini e descrizioni.
E’ molto efficace e corretta la parte relativa alla documentazione, dai […] ad altri termini come il […] etc etc.
Insomma la stoffa c’è, e se fossi un editore ti farei un editing “pesante” per
risolvere insieme quegli ostacoli per andare verso la pubblicazione.
[…] Spero non te la sia presa per la sincerità ma credimi, se sono stato a leggere il tutto
è perché mi ha veramente interessato.
Con i miei più cordiali saluti e un in bocca al lupo!

Bella no? Vi è piaciuta? A me sì, tantissimo. Sono rimasto 6 mesi a riscrivere tutto! E poi che ho fatto? Mi sono cercato un agente. Di quelli che leggono veramente. Gli ho detto: «Senti, non ho una lira, se vale, vale, se no buttalo nel cesso!». Mi ha spedito un contratto di rappresentanza per l’opera. Editing e tutto il resto a carico suo. “Per renderlo presentabile al meglio”, così ha detto. Il tre ottobre mi arriva una sua email, poche righe, queste:
Ciao Roberto,
sei pronto a un piccolo tour de force?
La Mondadori, area ragazzi (settore young adult), è interessata a leggerlo tutto.
Un abbraccio

Questa volta sono cascato sul serio. Mi è preso un colpo.
Il romanzo è quasi pronto, stiamo decidendo se lasciare o togliere una parte, prima di inviare il tutto per la lettura alla Mondadori.

Sono felice.
Il romanzo non è quello tra i 30 di IoScrittore, e per questo il mio sogno non finirà con un eBook, guardo sempre avanti, il mio orizzonte è oltre.
Quasi mi dimenticavo, il mio terzo romanzo è in concorso al XXV premio Calvino, tanto per non perdere l’abitudine, non si sa mai mi servisse un altro sogno da coccolare!

Un saluto a tutti.
Roberto.

Vinco CartaBianca 2011

Il 16 settembre proclamato il vincitore del concorso letterario CartaBianca 2011.
Che giornata ragazzi!
Vi posto l’articolo che trovate su vulcanonew.it … racconta l’emozione di una serata indimenticabile.

Al decimese Roberto Alba il premio letterario CartaBianca 2011 per racconti brevi

DI SANDRO BANDU

roberto alba s

A Roberto Alba, 47 anni, decimese doc, maturità scientifica, libero professionista nel campo dell’imprenditoria informatica, è stato assegnato, il 16 settembre scorso a Cagliari, il premio letterario 2011 CartaBianca per racconti brevi.

Roberto è un mio coetaneo e da ragazzo giocava con me nelle giovanili di calcio dell’Aurora. Era, per usare un eufemismo, un ragazzo pienotto e forse non rappresentava un modello per ciò che si definisce oggi un giovane con un fisico da urlo.

Però aveva grinta e carattere. Ricordo che durante una partita gli vidi fare una cosa straordinaria che lasciò tutti di stucco: partì palla al piede dalla nostra area e come un panzer seminò e travolse tutti gli avversari che osarono pararsi al suo cospetto e che tentarono invano di fermarlo.
Tutta fatica inutile anche perché avevano rischiato grosso.
Si affacciò al limite dell’area di rigore avversaria e fece partire un siluro che si infilò nell’angolino alla destra dell’incredulo portiere.
Tutti noi ragazzi, sbalorditi e felici, gli andammo incontro, ma lui anziché alzare le braccia al cielo si portò le mani in volto e incominciò a urlare.
Da sempre ha avuto il pallino della lettura e della scrittura: sin da giovane si evidenziò come autore di testi di canzoni; passione che ancora oggi non ha abbandonato e con la quale ha ottenuto lusinghieri risultati: un suo testo, negli anni scorsi, è arrivato in finale al Festival di Castrocaro.

Come si diceva è un grande divoratore di libri di ogni genere e, naturalmente, un prolifico scrittore di racconti e romanzi; ma lui non ama l’appellativo di scrittore che rispedisce al mittente perché ritiene questo titolo troppo roboante e ingombrante.
Però, dopo tanti anni di gavetta, per Roberto il mese di settembre del 2011 potrebbe rappresentare una pietra miliare per la sua grande passione letteraria.
Infatti, all’inizio dell’anno 2011, il Gruppo editoriale Mauri Spagnol bandisce il concorso nazionale “Io scrittore”, al quale si iscrivono ben 2200 autori. Dopo la prima selezione, solo 200 romanzi vengono ammessi e il 10 settembre, a Mantova, vengono proclamati i 30 finalisti che accedono alla pubblicazione e-book.
Roberto Alba è tra i 30 finalisti con il romanzo “L’ultima spiaggia delle anime”.
Entro il 30 novembre si saprà se avrà l’onore di vedere il suo lavoro in versione cartacea e se avrà un contratto editoriale con la Mauri Spagnol, importante gruppo editoriale che raggruppa varie case editrici, tra cui la Longanesi, la Garzanti, la TEA, la Salani, la Bollati, la Guanda, la Coccinella ed altre.

Lo incontro nella sua abitazione a Decimo, mi accoglie con il suo solito calore umano, mi abbraccia e mi bacia.
È un uomo felice e non vede l’ora di raccontarmi tutto. Lo anticipo.

Roby, stavolta non puoi più nasconderti…

“Caro Sandro, è proprio così. Ho dato retta ad una mia amica e adesso sono in pieno ballo su più fronti. Tra l’altro ho appena avuto la notizia che la casa editrice “Dante Alighieri” pubblicherà dieci miei racconti con la raccolta che si intitolerà “Buona fortuna” dal titolo di uno di essi”.
[NdA. Ho rinunciato, non era previsto nessun editing, tanto vale fare da me!]

Raccontami come è andata con il Concorso letterario CartaBianca per romanzi brevi.

“Questo concorso è aperto solo ai scrittori sardi. I partecipanti totali sono stati 260 e solo 40 sono stati ammessi nell’antologia. La premiazione finale si è svolta il 16 settembre scorso all’Holiday Inn di Cagliari. La giuria era composta da Alessandra Addari (Videolina), Anna Brotzu (E Polis – Il Sardegna), Dario Maiore (Editrice Taphros), Nicola Muscas (Radio Press), Luisa Perinu (Associazione Mieleamaro), Manuela Vacca (L’unione Sarda), Gianni Zanata (Sardegna 1), Sabrina Zedda (La Nuova Sardegna). Il presidente della giuria era Lucio Spiga, famoso giornalista e scrittore, che in una sala strapiena di scrittori partecipanti con i loro supporters e parenti, incomincia a scandire i nomi dei dieci finalisti. Tutti applaudono, ma il mio nome non viene fatto”.

Quale è stato il tuo primo pensiero?

“Ho pensato: Roby, tu vai bene per i romanzi, ma per i racconti sei negato…. Comunque sia, la serata va avanti e vengono lette alcune parti dei racconti finalisti. Tutti in platea applaudono e pensano che il vincitore sia tra i dieci finalisti… Invece, improvvisamente, il presidente Lucio Spiga prende la parola e si rivolge ai finalisti dicendo le solite frasi di rito: “voi siete tutti bravi, avete dimostrato attitudine e talento, ma il vincitore non è tra voi”. La sala ammutolisce di colpo e pende dalle labbra del presidente di giuria, il quale termina dicendo: “Il racconto vincitore della seconda edizione di CartaBianca è “LA GRANDE ACQUA” di Roberto Alba”. Io ero in sesta fila e mettendomi le mani al viso ho emesso un “Cehhhhhh” così forte che ancora oggi me ne vergogno. Ma ormai il danno era fatto”.

Appena mi racconta questo fatto nella mia memoria il nastro si riavvolge e, tornando indietro di trent’anni, rivedo quel ragazzino tondo tondo che in un campetto di calcio si accorse di aver fatto qualcosa di importante e, compiendo il gesto di portarsi le mani al viso, cerca di nascondersi per sminuire il fatto.

Cosa consigli a un giovane che vuole cimentarsi nella scrittura?

“Consiglio di leggere molto e di tutto e di intraprendere contatti con altri autori. I quali, leggendo i tuoi romanzi, possono essere anche duri e stroncarti con le critiche, che bisogna accettare e cercare di non rispondere soprattutto con giustificazioni poco plausibili”.

Cosa consigli di leggere?

“Io non posso consigliare niente, perché è una cosa soggettiva. A me piace leggere di tutto, ecco forse ho difficoltà con l’horror. Ma se proprio debbo dare un consiglio dico che non bisogna mettere da parte i classici. A me per esempio continua ad affascinarmi Calvino: il suo Barone Rampante letto adesso da adulto ha tutto un altro sapore”.

05/11/2011

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È uscita l’antologia dei racconti selezionati al concorso acquistabile qui: www.thapros.it

Titolo: La grande acqua
Pagine: 188
ISBN: 9788874321063
Editore: Thapros editrice
Selezione delle migliori opere partecipanti alla II Edizione del concorso letterario “Carta Bianca”. A vincere il concorso è stato stavolta Roberto Alba, che con il suo racconto La grande acqua dà anche il titolo a questa raccolta. L’acqua, allo stesso tempo fonte di vita e portatrice di morte. La disperazione e il sogno di una vita migliore. Nel volume sono raccolti 45 racconti tra cui, 12 finalisti e 33 selezionati.

Concorso IoScrittore 2011

Era il 10 settembre… e sono felice!

Proclamate al Festivaletteratura di Mantova le 30 opere finaliste e i 10 migliori lettori dell’edizione 2011 del Torneo Letterario IoScrittore

Le 30 opere finaliste

1943; 30 kg; A che ora muori?; American Killer. Storia di un’assassina americana; Ars construendi; Asia e i suoi fratelli; I bambini osservano muti le giostre dei grandi; Il canto della balena; Cate-io; Chiamatemi Gio; Dannati giovani dannati; Diversamente; Funghi; Hedge Fund; L’illusione; Interno 11La legge del feudo; Linee ardenti tra l’Abruzzo e la luna; Nebbia sull’Arno; Nebbie; La nostra Africa: cronache di viaggio di un medico Euroafricano; La notte dei Trasteverins; Le ombre azzurre; Un posto molto lontano da qui; Una quotidiana guerra (o Atterraggio in Pazzistan); Lo sguardo di Giacometta; Speculum; L’ultima spiaggia delle anime; Vado a la Merica; Vico Pensiero

Ci sono anch’io con il mio romanzo “L’ultima spiaggia delle anime

Cosa racconta?

È un romanzo complesso. Lo studio storico che ha portato al suo sviluppo è notevole: ho dovuto recuperare un libro edito nel 1934 – più che recuperare oserei dire COMPRARE! Ma il romanzo è anche un esperimento letterario. Intrecciare tre vicende non è semplice, e cercare di assemblare pensieri e emozioni di personaggi così diversi ha richiesto uno stress da notti insonni e weekend fuori dal mondo. Il protagonista è un “normale” immerso in una serie di eventi fuori dal tempo, ma possibili, reali, dove i ricordi sono la rete che unisce ogni “pagina”. Il protagonista riflette quello che io non sono stato, o forse avrei desiderato essere viste le mie vicende personali… La sua figura appare subito di un’antipatia unica, ma il suo riscatto non rifletterà i desideri del lettore, ma i suoi. Ho ricevuto diverse critiche per il finale del romanzo: chi l’ha trovato lungo, chi corto, chi bianco, chi nero, ma tutti hanno colto la complessità che, nella stragrande maggioranza dei giudizi, è stata premiata (nutrivo seri dubbi che ciò potesse accadere). Ha detto giusto chi ha definito il romanzo non appartenente a un genere specifico, un mainstream dal sapore fantastico, anche se il fantastico è stato volutamente reso logico! Per me è narrativa pura. Capire il personaggio significa capire la mia vita, e le mie scelte. Mi piace concludere con un pensiero del giovane protagonista :« L’amore è una lotta tra cuori: si ama anche con i no; i sì, se detti spesso, sono illusioni che durano una stagione ».
Ma è un romanzo d’amore?
No, sì, anche quello!

Vi posto il commento di una lettrice…

“Tra storia, mito e psiche l’autore ha realizzato un enigmatico rebus narrativo. Diversi gli intrighi e i misteri protagonisti del romanzo, dalla storia alla psiche, al mito, l’autore stuzzica il lettore fino all’ultima riga. Le vivide descrizioni dipingono quadri al confine tra un umorismo sottile e la narrazione tipica del giallo. Il tema della sessualità è descritto e vissuto nei sue aspetti più eccentrici, a volte oserei dire patologici. È un filo che lega tutte e tre le sfere del narrato, rendendo quest’ultimo brioso ma mai eccessivamente frivolo. Nella prima metà del romanzo ho avuto l’impressione che i protagonisti del passato fossero nati dal calamaio di Boccaccio, velati da una scia decameroniana che riflette anche l’ostinato cinismo che fa da protagonista alla vicende del protagonista, personaggio del tempo presente. Questo modus narrativo fa si che le pagine scorrano veloci senza mai tediare il lettore. Inoltre l’alone di mistero che serpeggia tutto il romanzo rende la lettura molto piacevole ed intrigante. Inizialmente le scene si presentano al lettore come quadri distinti tra loro, semplicemente descrittivi, nella seconda metà del libro si intrecciano per diventare parte di un tutto indistinto, si condensano, avvolgono e sconvolgono la lettura, incalzando la narrazione. L’autore mette in scena un’abile strategia narrativa che porta Il lettore dinanzi ad un puzzle di storie ed eventi da collegare ed incastrare per riuscire a leggere il disegno finale, fino all’ultima riga immerso nella nebbia. Sono questi gli
ingredienti che rendono il libro intrigante e a tratti anche inquietante, un’emozione che spinge il lettore a correre tra le parole.